Fashion blogger cioè?

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3 Comments
Il post che avrei dovuto pubblicare oggi doveva essere diverso, ma vista la tragedia che ha colpito la Sardegna, sinceramente, non me la sento di parlare di tendenze in campo moda, ma preferisco fare una cosa 'unconventional' e riflettere con voi, se ovviamente vi va, sul significato del termine 'fashion blogger'.

Partendo dal presupposto che non sono una persona che dice solo quello che piace alla gente, ma che spesso, dico anche cose che possono rendermi, come dire, impopolare, mi chiedo come sia possibile che nessuna di queste ragazze estremamente famose - parliamo di un milione di contatti a livello mondo e centinaia di migliaia di  contatti a livello Italia -  negli ultimi tempi, abbia mai dimostrato d'avere una coscienza sociale e che se per caso, in fondo, in fondo esiste, sia saltata fuori, solo sotto spinta dai followers o meglio ancora, dai manager, ovviamente basandosi su pura strategia di marketing.

Allora, precisiamo questo, le fashion blogger sono donne che s'interessano, scrivono (in teoria) e parlano di moda, aggiornano sulle nuove tendenze, le dettano, consigliano. Perfetto.  Questo però secondo me, non preclude il fatto che possano occuparsi anche di altri argomenti se la situazione lo richiede, anche perché, a mio modesto parere, è veramente limitante apparire ed essere stimate solo per un vestito indossato, piuttosto che per un'opinione reale, una riflessione, una condivisione di pensiero. 

Allora mi chiedo: è sano ispirarsi a persone che non si espongono mai più di tanto e delle quali non conosciamo il pensiero, basando la nostra stima solo su quello che rappresentano? Sinceramente credo proprio di no. Questa mia preoccupazione, nasce dal fatto che nella nostra società, queste donne, non dettano tendenze solo sul vestire, ma anche sullo stile di vita che si dovrebbe seguire e se lo stile di vita  è quello basato sull'ignorare il mondo che sta oltre ad un vestito, ed i fatti che lo caratterizzano, beh, ragazze mie, è bene armarsi di speranza per l'avvenire perché è l'unica cosa che ci rimane!

Un abbraccio a tutte voi e, ovviamente, a tutti gli abitanti della Sardegna, terra che mi ha adottata in tenerissima età e che rimarrà sempre nel mio cuore. Forti come i Nuraghi, riuscirete a risollevarvi anche dopo questa tragedia. 






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3 commenti:

  1. Gli occhi umidi per l'ultimo caloroso saluto. Da una sarda ora lontana dalla sua terra un bacio grande

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  2. Brava ale!!! La stima è una cosa seria!! È un giudizio sul valore di qualcuno e una persona che è vuota non ha nessun valore!! Purtroppo c'è gente che preferisce riempursi di cose superficiali, di dare valore all'apparenza perché non è educata a dare un giudizio serio su ciò e CHI ci sta attorno, su ciò che ci capita!! Affrontare la vita con le sue difficoltà, andando a fondo nei rapporti e non fermarsi alla superficie non è semplice, a volte difficile e triste (perché a volte si hanno delle delusioni) ma se si scappa, se ci si convince "è meglio non pensarci", prima o poi si scoppia o si rimane insoddisfatti perché la vita e l'uomo è fatto per cose grandi e vere!!

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  3. Brava...la penso esattamente come te. Non potevi trovare parole migliori. Ti stimo

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