"Hai le gambe grasse". Storie di frustrazioni e di debolezze.

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1 Comments
Uno dei miei ultimi pezzi scritti per Gowoman.it 


L’articolo che dovevo scrivere oggi doveva riguardare tutt’altro argomento, ma pare che il venerdì Go woman debba portarmi sempre fuori tema, e così eccomi qui a parlarvi anche stavolta di qualcosa che non c’entra nulla con la moda.  La redazione mi perdonerà e spero anche voi, ma credo che ormai abbiate capito con chi avete a che fare e vi siate rassegnate a ciò.
Tutto è iniziato ieri nel tardo pomeriggio, quando postando su Instagram una foto delle mie gambe, o meglio, di un paio di leggings indossati, ho ricevuto tra i commenti quello di una ragazza – che per ovvi motivi non sto a menzionare -  che con fare cattivo mi scrive: “Hai le gambe grasse!”. Devo essere sincera, quando ho letto queste parole non ho provato nulla, non mi sono arrabbiata, non mi sono sentita come dire, toccata. Ho trascorso molto, molto tempo, prima di imparare ad amarmi ed accettare il mio corpo, il cammino è stato estremamente lungo e difficoltoso – un giorno forse ve ne parlerò – e non è di certo un’affermazione di questo tipo che mi fa perdere stima nei miei confronti; io mi piaccio, fuori e moltissimo dentro e dei giudizi di questo tipo me ne faccio poco.   Ho imparato a far tesoro solo delle critiche sensate, e quindi costruttive. Devo però ammettere che in quell’istante, il mio pensiero è andato in automatico verso chi, leggendo quella spiacevole frase, si sarebbe potuta sentire presa in causa.
Partendo dal presupposto che io detesto chi punta il dito contro qualcun’altro giudicandolo – soprattutto quando si parla di aspetto fisico – da quando ho aperto la pagina Instagram ho potuto constatare che questa tipologia di modi di fare è più frequente di quanto si possa immaginare. Tralasciando chi lo fa per puro divertimento – quindi persone che fondamentalmente provocano in me un sentimento di pena profonda – io m’interrogo su chi, all’interno dei social network, passa tutto il tempo a criticare fisicamente e non solo, altre donne e uomini. Gente che addirittura ha aperto profili dedicati, per insultare, infangare, diffamare altre persone e soprattutto, gente che ride dietro il cattivo gusto di queste affermazioni e pagine.
Allora io mi chiedo, come siamo arrivati a questo? Com’è possibile che ci siano persone che godono nel far del male, consapevolmente? Si, perché ragazze, fanno del male! E ne fanno anche tanto. Perché non è noto con chi si sta parlando e – anche se pare che molti se ne siano dimenticati – dietro i nick name e le foto profilo ci sono delle persone e non si conoscono i problemi che possono avere, che disagi vivono nella loro esistenza, se sono felici, scontenti, depressi, malati. Quindi, se quella ragazza ieri, anche solo per scherzare, o per creare caos – un applauso per l’ingegno – avesse rivolto quella frase ad una persona psicologicamente più fragile di me, quale sarebbe stato il risultato? Un pianto? Forse. Una notte insonne? Può essere. Due dita in gola per vomitare la cena? Anche. È per questo motivo che non bisogna mai sottovalutare queste affermazioni, perché è vero che queste persone – se tali si possono definire – spesso dicono cose che non pensano, o pensano in parte, solo per provocare e creare scompiglio – ma è anche vero che, con le loro parole, oltre a creare “il caso”, possono fare del male ad altre persone.
Ergo, provo pena per chi usa i social network come mezzo di divertimento (ovviamente di questo tipo) o per sfogare rabbia repressa e frustrazione, anche perché, fidatevi, sono le stesse persone che quando camminano per strada, lo fanno con le spalle al muro, tenendo lo sguardo fisso per terra, perché oltre ad aver il timore di chi possa arrivargli alle spalle, hanno il terrore della loro stessa ombra.
Perché ho scritto tutto questo? Perché la mia pagina Instagram ed il mio blog, non sono nati solo per dare consigli su come spendere meno acquistando online o su come indossare un vestito, bensì hanno uno scopo e delle fondamenta più solide;  vogliono combattere i pregiudizi, i modelli di fisicità errati e soprattutto le persone che questi modelli, pregiudizi e complessi li creano. Io, nel mio piccolo, non mi nascondo dietro un muro, combatto, con voi, per voi, per noi.
Perché ogni donna è bella così com’è, perché diversa dalle altre e nessuna di noi dev’essere uguale a nessun’altra, ma soprattutto nessuno al mondo ha il diritto di offendere gratuitamente un’altra persona.
Riflettete. Non divertitevi se vedete o leggete qualcuno che deride, sfotte, diffama qualcun’altro con o senza motivo; quel qualcun altro potreste essere voi.
NON DATE RETTA A CHI GIUDICA IL VOSTRO ASPETTO FISICO CON CATTIVERIA E FARE ARROGANTE E NEMMENO CHI CI SCHERZA, MA SOPRATTUTTO, NELLA VITA, QUELLA VERA, NON CONSIDERATE E GUARDATEVI BENE DA CHI GIUDICA LA VOSTRA FISICITÀ, PRIMA DELLA VOSTRA MENTE.
COLTIVATE IL VOSTRO ESSERE; LA GIOVINEZZA E LA BELLEZZA SFIORISCONO, IL VOSTRO ANIMO NO.


Alla prossima


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1 commento:

  1. Wow, davvero. Non ho parole, sei bravissima. Concordo in pieno con te, continua così

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