Urlando al mondo chi sono. Urlate al mondo chi volete essere.

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Il mio cammino personale verso la sicurezza è durato ben 25 anni. È stato lungo, difficoltoso e pieno di ostacoli che all’apparenza erano insormontabili. Oggi guardo quel percorso da lontano, sorrido e grazie a ciò ho il coraggio di parlarvi delle mie debolezze senza vergogna, perché le mie debolezze hanno creato quello che sono e io, nel tempo, ho imparato a volermi bene.
Com’è ormai chiaro ad ognuna di voi, sono sempre stata un’appassionata di moda, o meglio di quella che sta fuori dal sistema e se devo essere sincera, per quanto vi possa sembrare strano,ho sempre ignorato le regole che la sorreggono, perché convinta che la moda sia cosa di tutte e che le regole la distanzino da ogni “comune mortale”. Cosa intendo per “regole”? Parlo di quei diktat che rendono un look impeccabile a seconda dell’occasione nel quale viene indossato. Se metti la gonna così, devi indossare la calza così, se metti il pantaloncino così, devi indossare il cappotto colà.
Non me ne vogliamo i vari fashion stylist – Enzo Miccio smetti di leggere finché sei in tempo se non vuoi rischiare un infarto !!! – ma io di queste regole non ho mai saputo che farmene e, trovata la mia sicurezza e dando retta alla mia personalità, ho iniziato a indossare quello che mi piace, a prescindere da quello che la moda impone.
Non so se capite quello che intendo. Probabilmente no perche come al solito sono prolissa e mi dilungo troppo. Allora, vi faccio un esempio pratico: sei davanti all’armadio, nel panico più totale perché tra meno di un’ora hai un appuntamento e non sai cosa mettere. Dopo aver tirato fuori dai cassetti ogni maglia, camicia, vestito che possiedi, finalmente trovi quello che cercavi  - e che  probabilmente non sapevi nemmeno di avere. Non è esattamente all’ultima moda e forse quel collant è un po’ azzardato, ma poco importa, lo indossi, ti guardi allo specchio e con aria compiaciuta sorridi perchè è vero, sei sommersa dall’intero guardaroba e ci metterai sei anni per rimettere tutto in ordine, ma quell’immagine riflessa nello specchio ti mette il buon umore perché ti piace e anche tanto. Così, eccoti pronta, bella come un sole e impeccabile in ogni dettaglio, per te stessa. Quante volte però, dopo questo iter, nonostante il trucco perfetto, l’abbinamento da sfilata e la falcata da angelo di Victoria’s Secret, vi è capitato di arrivare davanti alla porta di casa e pensare; “Ma dove vado vestita in questo modo?” Così siete tornate indietro e con la coda in mezzo alle gambe, vi siete spogliate e rivestite con i soliti jeans del 1975 e la solita maglia risalente al paleolitico.
Non mentite, è noto, vi sarà successo un milione di volte e sapete il perché? L’insicurezza c’entra, è ovvio, è uno dei fattori principali, ma quello che vi ferma ogni volta davanti alla porta di casa è il timore degli altri, o meglio, avete una paura fottuta del parere altrui.

Il parere altrui è deleterio per la maggior parte degli esseri umani, ma quelle che ne risentono di più – come al solito – siamo noi donne. Siamo continuamente influenzate da quello che pensano e dicono gli altri e un giudizio esposto nel modo sbagliato, può essere anche causa di un’intera giornata rovinata. La cosa che mi fa letteralmente imbestialire è che noi donne siamo capaci di rimanere convinte di qualcosa per secoli – chiedetelo al mio fidanzato – convinzioni che come delle rocce rimangono immobili e imponenti nel loro essere,  ma basta un piccolo dettaglio, come un sassolino che scalfisce, per farne crollare una parte. “Mi piace tantissimo questo vestito, credo metta il risalto i miei punti forti, non credi?”, risponde l’altra “se devo essere sincera, credo che ti allarghi un po’ i fianchi, ma se a te piace…” E fu così che Dio creò l’insicurezza e anche il pianto isterico. Quel vestito che tanto adoravamo e che ai nostri occhi sembrava il più bello del mondo, inizia a prendere le sembianze di un sacco di patate. I nostri fianchi aumentano automaticamente di 7/8 cm, il nostro seno ne perde 4/5, le nostre spalle da dritte diventano curve, i capelli diventano crespi e dalla falcata di Naomi, si passa a quella di Cucciolo dei 7 Nani. Ma perché? Se siamo convinte che quello che indossiamo ci sta bene, com’è possibile che la sola affermazione di un’amica, magari strabica, o più probabilmente invidiosa, faccia crollare tutto? Com’è possibile che il parere altrui sia spesso più importante del nostro pensiero e che in automatico riesca a calpestare le nostre convinzioni imponendosi nella nostra mente? Io credo che questo sia uno degli errori più grandi che si possano commettere, e che ognuna di noi dovrebbe cercare di ascoltare meno gli altri e badare di più a quello che la fa stare bene.
Sia chiaro, partiamo dai banalissimi vestiti – che come al solito sono solo un’alibi che utilizzo per avvicinarvi di più a me, oltre che ad essere un esempio palese –  ma il mio discorso si estende a tutti i campi della nostra esistenza, perché quando le nostre vite sono totalmente influenzate dal parere altrui, non stiamo vivendo quello che vogliamo, ma bensì quello che vogliono gli altri. Si può essere più stupidi di così? Io non credo proprio.
Arrivo al dunque. Con il cuore in mano vi dico, imparate ad amarvi e soprattutto a piacervi in ogni vostra singola sfaccettatura, partendo dalla qualità più nascosta e arrivando al difetto più evidente, che sia fisico o caratteriale. Dovete cercare di fare, dire e pensare quello che vi appartiene. Dovete vestirvi come volete e non indossando una felpa uguale a tantissime altre felpe solo per “sentirvi al sicuro”. Non mettete a tacere il vostro essere per timore del giudizio altrui. Gridate al mondo chi volete essere, vestendovi come vi pare a prescindere da quanto possa essere provinciale la città o il paese nel quale abitate, a prescindere da quello che dicono le amiche o sedicenti tali e anche dai fidanzati gelosi che vi vietano di mettere la gonna, o quella maglia; nessuno, oltre ai genitori, che spesso lo fanno per il nostro bene, ha il diritto di proibire limitando le scelte altrui. Scegliete il percorso di studi che preferite, fate valere le vostre ragioni, raccontate i vostri sogni ed i vostri progetti, anche se folli, perché non esiste tanta realtà quanto nella follia stessa. Frequentate solo le persone che vi fanno stare bene e allontanate chi vi fa stare male o non vi piace. Fate sport agonistico se vi piace, smettete di farlo se vi crea ansie o problemi. Vi piace disegnare? Fatelo! Vi piace scrivere poesie? Fatelo! Non fossilizzatevi in amicizie unilaterali e in amori che erano tali e ora non lo sono più.
Abbiate il coraggio di cambiareabbiate il coraggio di essere voi stessi. È banale affermarlo, ma purtroppo è vero: la vita è una! Per questo ognuno di noi ha il diritto di viverla a modo suo, caratterizzandola, rendendola unica, come uno scrittore farebbe decidendo il finale del suo primo libro, come un pittore farebbe con la sua più bella opera d’arte.

Alla prossima


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2 commenti:

  1. Ciao Alessandra! Ti seguo già da qualche tempo su instagram e, gironzolando sul tuo profilo, sono arrivata sul tuo blog. Penso che nessun altro avrebbe saputo scrivere meglio un pensiero del genere! Ti reputo una bellissima e intelligentissima ragazza, dimostri giorno dopo giorno di non essere la classica ragazza che per notorietà si improvvisa blogger o "consulente di moda".. Tutt'altro! Con la tua spontaneità mostri al mondo le tue passioni.. Amo i tuoi consigli e il modo in cui ti rivolgi alle ragazze che, come me, ti seguono! Sei semplice e simpatica! Continua così :) Ti auguro il meglio! Un bacione bella :*

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    Risposte
    1. Ciao dolcissima Cami,

      dire che mi hai lasciata senza parole è riduttivo. Tutti questi complimenti mi mettono in imbarazzo, ma ammetto d'essere veramente felice di sapere che pensi queste cose di me. Hai detto bene. Io non sono qui per spacciarmi per quello che non sono, narrando conoscenze che non mi appartengono, o per cercare di diventare famosa parlando di vestiti. Io sono qui per condividere una passione, la mia vita e lo sguardo che pongo giornalmente sulla società.

      Grazie! Grazie! Grazie!!

      Ti sono grata. Hai reso questa mia giornata speciale :)

      Elimina

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