Come mi vorrei (?)

/
0 Comments

Alla fine dei conti tutti cerchiamo d’essere perfetti, il guaio è che la perfezione che vogliamo raggiungere non è quella idealizzata da noi stessi, ma semplicemente quella che è tale per gli altri. Così ci ritroviamo a trascorrere la vita inseguendo un’immagine di quel qualcuno che desideriamo ardentemente diventare, ma non sappiamo nemmeno il perché e a dirla tutta non ci convince nemmeno più di tanto. Mi sono sempre chiesta se si può essere più stupidi di così. Mi sono risposta positivamente e che si può essere uomini, di domenica, a 5 minuti dal fischio d’inizio della partita, momento in cui gli si può chiedere di tutto, pure di acquistare un Trilogy 1999 carati, una barca 10 metri e di accompagnarci da Zara, H&M e all’Ikea durante le svendite. Non so perché viviamo in questo modo, so solo che da grande amante della vita, nonché estrema osservatrice del mondo, mi sono resa conto che chi più, chi meno, siamo tutti alla ricerca disperata di questo personaggio mentale che ci siamo creati basandoci sui discorsi degli amici, quelli dei parenti, gli articoli dei giornali, le immagini della Tv. Quello che mi piacerebbe capire è questo; vi siete mai domandati chi volete essere veramente, o meglio, vi siete mai chiesti se quello che volete essere è realmente il vostro desiderio, o se più semplicemente è il risultato del desiderio altrui? Io si, l’ho fatto. L’ho fatto una mattina mentre facevo colazione e mangiavo quelle quattro insipide fette biscottate integrali che il nutrizionista mi aveva imposto. Erano senza marmellata e già solo per questo motivo mi stavano profondamente antipatiche. Ed è proprio bagnandole nel latte che mi sono resa conto che non stavo andando nella direzione giusta, perché a me nel latte piacciono i biscotti, e più sanno di burro e meglio è. Io non sono una tipa da pezzi di grano insipidi che farebbero abbandonare il Mulino sia a Banderas che a Rosita, io sono una donna che le vie di mezzo non le conosce nemmeno nei parcheggi, e che se devo posteggiare la macchina in seconda fila, lo faccio spudoratamente e senza mettere le doppie frecce. Sono una che la vita la tiene stretta e che non vuole essere la fotocopia di qualcuno, ma semplicemente l’immagine precisa di se stessa e dei suoi desideri, dall’abbigliamento, al cibo.
Per intenderci, fosse per me, il nuovo programma condotto da Belen Rodriguez, potrebbe cessare  d’esistere senza rimpianti e con la convinzione che il mondo intero ne trarrebbe giovamento. Per chi non sapesse di cosa parlo,“Come mi vorrei” è un nuovo format che aiuta le donne a diventare come vorrebbero, o meglio, a diventare “accettabili” per la società. Devo essere sincera, non mi sono mai soffermata per più di 3 minuti a guardare questo programma – ho provato, ma la mia mano si è coalizzata con il telecomando, cambiando a mia insaputa canale – quindi mi asterrò dal recensirlo, ma per quello che posso aver intuito è l’ennesimo programma non educativo che si basa su stereotipi e sul raggiungimento di una bellezza che non appartiene alle concorrenti, le stesse che, subito dopo aver partecipato al programma, probabilmente, torneranno alle loro tute e scarpe da ginnastica, forse più demoralizzate di prima. Poi dico io, trovare sicurezza in se stesse già non è una cosa semplice, se io fossi una concorrente e mi ritrovassi davanti a Belen Rodriguez, cioè la figa pazzesca per eccellenza, prima sarei colta da crisi isterica, e poi gli chiederei se mi stanno prendendo per il culo. Se mi posso permettere, suggerisco agli autori per la prossima edizione, d’inserire tra le conduttrici tutte le modelle Victoria’s Secret…
Capite che intendo? Ci danno consigli su come vestire, truccarci, porci, su parlare, conquistare un uomo, come tonificare l’abduttore, l’adduttore, il gluteo e su come combattere la cellulite a colpi di creme e cremine, che diciamocela tutta, in certi casi, l’unica cosa da fare per eliminarla e camminare fino a Lourdes, non per chiedere la grazia, ma semplicemente perché l’attività fisica fa bene alla circolazione. Siamo continuamente tartassate da consigli che non abbiamo chiesto, ma che inconsciamente suggestionano le nostre scelte di vita. Allora smettiamo di fare le furbe, quelle che stanno avanti anni luce, le emancipate che per stare bene non hanno bisogno di nulla al di fuori di loro stesse. Tutte cavolate. La vera donna è quella che degli stereotipi se ne frega, che ama essere se stessa anche se “troppo magra” o “troppo in carne”, quella che non indosserà mai quella maglia che le provoca conati di vomito, solo perché indossata dall’ultima Velina, quella che va in palestra 3 volte a settimana per stare bene con se stessa e non per raggiungere la fisicità di “tizia”, quella che per averla sta a dieta 365 giorni all’anno, passa 4 ore al giorno in palestra, spendendo ogni centesimo del suo stipendio in creme e massaggi.
DONNE, SVEGLIA! Noi siamo molto più di questo, non siamo solo dei corpi, siamo soprattutto delle anime e delle menti – si spera pensanti – e per questo dobbiamo imparare a dare retta ai nostri pensieri e di conseguenza ai nostri desideri. E se quest’estate, al mare, non saremo perfette “come ci vogliono”, pazienza! Se noi siamo felici così, ce ne faremo una ragione. Ergo, non c’è programma Tv che possa aiutarci a stare bene con noi stesse, non esiste consiglio, richiesto o meno, che ci possa aprire gli occhi. La soluzione a ogni nostro dubbio l’abbiamo davati e si chiama rispetto per noi stesse, della nostra personalità, del nostro corpo. Non siete nate fotocopie. Ricordate che avete avuto il privilegio e la fortuna di nascere donne, uniche e per questo speciali.




You may also like

Nessun commento:

Copyright © 2013 Crinzieacapo by Alessandra Crinzi. All rights reserved . Powered by Blogger.

Post in evidenza

I prodotti per capelli che mi hanno convinta a provare l'ecobio

Non so bene come e quando sia iniziata questa "fissa", sta di fatto che da un giorno all'altro mi sono ritrovat...

La mia rubrica su Il corriere della città

La mia rubrica su                 Il corriere della città
Crinzieacapo

Categories

Translate

About

authorMunere veritus fierent cu sed, congue altera mea te, ex clita eripuit evertitur duo. Legendos honestatis ad mel. Legendos honestatis Munere veritus fierent cu sed, congue altera mea te, ex clita eripuit.
Learn More →


Popular Posts