Alla ricerca della felicità.

/
0 Comments


Gli esseri umani trascorrono il 90% della propria vita impegnati nella continua ed estenuante ricerca della felicità. Il 10% dell’esistenza che rimane da vivere, invece, lo si passa imprecando a causa della dura consapevolezza, quella che ci fa realizzare che abbiamo cercato nelle persone più impensabili e nei posti più lontani, la serenità che invece avevamo ad un solo palmo dal nostro naso. La convinzione che solo quello che luccica è prezioso porta fuori strada, e così, da quando nasciamo a quando diventiamo adulti, intraprendiamo un cammino che ci porta ad allontanarci dalla “vera” felicità, avvicinandoci a tutto ciò che è labile, lontano, spesso inesistente. Se penso quanto sono andata lontana e quanta gente inutile ho considerato, provo una rabbia indescrivibile.
Pensateci bene. Quando si è piccoli cosa ci rende felici? Non abbiamo di certo bisogno di mille scuse, cose, fronzoli, persone, luoghi. La felicità di un bambino è composta da pochissime cose; mamma, papà, cibo, sonno, gioco e dulcis in fundo, la scoperta. Ogni scoperta rende il bambino felice e sicuro di sé. Con il tempo quest’entusiasmo viene a mancare, come se non si avesse più voglia di scoprire, o peggio ancora, come se nulla riuscisse più a stupirci.

Non sto scrivendo questa riflessione per fare della filosofia spicciola – anche perché ho notato che non è una materia che nei social viene a mancare, tutt’altro… – ma solo perché, come spesso accade, mi sono soffermata a riflettere su quest’argomento e ho voglia di condividere con voi il mio pensiero in merito.
Immagino che la maggior parte delle persone che si soffermeranno a leggere queste mie poche righe saranno proprio donne, e quindi non ho bisogno di giustificare il mio “essere pensierosa”. Noi donne nasciamo pensierose, cresciamo riflettendo su quello che ci sta accadendo e proseguiamo la nostra esistenza analizzando ogni punto che la compone. Pensiamo sempre, anche quando dormiamo. Proprio questo mi è accaduto qualche sera fa. Ho sognato di tornare indietro di qualche mese, ho sognato di tornare a quella routine che ho sempre considerato banale, che mi ha annoiata, che spesso ho anche odiato, ma che invece, durante il sogno, mi ha fatto provare una felicità immensa e ora, guardando indietro, mi manca tremendamente. Vi rendete conto di quanto possiamo essere stupidi? Abbiamo in mano tutta la fortuna dell’universo e non ce ne rendiamo conto, non esprimiamo gratitudine per quello che possediamo, ma ci concentriamo solo su quello che vorremmo avere oltre quello che già abbiamo.
Oggi ho la conferma che questo è l’errore più grande che si possa commettere e nelle ultime settimane si è instaurata in me una convinzione che porterò in valigia per il resto dei miei giorni; se ognuno di noi vivesse nella consapevolezza di quanta felicità può scaturire da azioni banali e gesti quotidiani, vivremmo sempre con il sorriso sulle labbra e grati di quello che possediamo, riceveremmo ancora di più dalla vita, perché è noto che lei ami ricambiare i nostri sorrisi.
La mia rubrica fa parte della sezione “Lifestyle” e quindi per questo dovrei parlarvi di “stili di vita”, di quello che si usa, non si usa fare, cose così. Oggi però, con il cuore in mano, sento di darvi un consiglio da amica; siate grati alla vita di tutto quello che possedete, abbracciate le persone che amate e diteglielo spesso, tutte le volte che lo sentite. Godetevi i vostri genitori e teneteli stretti a voi più che potete, finché potrete. Uscite con gli amici, quelli veri. Mangiate quel gelato, dolce, pietanza in genere che vi piace tanto. Portate a correre il vostro cane, accarezzate il vostro gatto e stasera prendetevi due minuti di tempo per soffermarvi i a guardare il sole che tramonta. Banalità? Proprio questo è l’inganno; è lì che si nasconde la vera felicità.

Alla prossima


You may also like

Nessun commento:

Copyright © 2013 Crinzieacapo by Alessandra Crinzi. All rights reserved . Powered by Blogger.

Categories

Translate