Non è estate se... non ci assillano.

/
2 Comments

Non è estate se Studio Aperto – quel telegiornale che ogni volta che viene chiamato così, fa rivoltare nella tomba anche Enzo Biagi –  non trasmette, un giorno sì e l’altro pure, i servizi dedicati ad anziani e non, quelli dove consigliano amorevolmente come sopravvivere al caldo, evitando le bevande gasate, idratandosi il più possibile e soprattutto rifugiandosi nei centri commerciali dalle ore 12 alla ore 18. Tutto questo ovviamente con in sottofondo le musiche drammatiche di Ennio Morricone e la voce fuori campo dal tono affranto.
Non è estate se i programmi trasmessi nel pomeriggio, non ci deliziano con i loro inviati speciali, quelli mandati nelle spiagge italiane per intervistare/torturare quei poveri malcapitati, che hanno atteso con ansia la domenica per fare il morto a galla e spalmarsi al sole come la marmellata sul pane, e invece, senza alcun preavviso, si ritrovano a dover rispondere a domande su problematiche universali, riguardanti la prova costume e l’adipe sulle chiappe – tutte le volte prego di non incontrare mai uno di questi giornalisti perché probabilmente verrei accusata di omicidio preterintenzionale  - a seguire, ovviamente dopo aver parlato di ritenzione idrica, cellulite edematosa e smagliature, in onda il super servizio sulla tintarella hot delle vip più gettonate del momento. Particolare del giorno; a Belen è scappato un capezzolo dal costume – sai che novità – e a Valeriona Nazionale il sedere dal tanga.
Non è estate senza la pubblicità del solare più famoso in Italia, quella che ha come protagonista la modella di turno che definirla iperfiga è riduttivo, una di quelle dal culo di marmo. Lei, statuaria e talmente tanto perfetta che manco pare vera, gironzola per la spiaggia con fare da gatta morta e ovviamente, particolare non trascurabile, con le “zizze de fori”. Ogni tanto si rotola in mezzo alla sabbia come fa il mio cane tra i fanghi del parco. In tutto questo, del solare nemmeno l’ombra; forse s’intravede quando se lo spalma sul corpo con aria sexy e ammiccante, tanto che verrebbe da dirle: “Cicci, guarda che stai sbagliano spot, stai pubblicizzando un abbronzante. Quello dell’olio lubrificante Durex lo giri domani.”
Non è estate senza i cartelloni pubblicitari di Tezenis, Calzedonia etc., quelli che solitamente saltano all’occhio dopo una giornata di lavoro, magari mentre sei alla fermata che aspetti l’autobus per tornare a casa, sudata nemmeno avessi fatto una maratona, stanca da morire e con i capelli di una che è appena sopravvissuta a delle bombe. Insomma, niente a che vedere con Miss Photoshop lì sul manifesto. Lei esce dall’acqua cristallina bella come poche, con quel costume che vuoi comprare ma non hai nè il tempo, nè i soldi per farlo. Così ti ritrovi ad imprecare in aramaico, non solo per i motivi appena elencati, ma anche perché l’autobus è passato e tu, distratta, l’hai perso.
Non è estate se non si parla della dieta del cocomero, del carciofo, della lattuga, del minestrone, della rapa, delle sole proteine, della sola acqua, anzi, fate della sola aria e non se ne parla più. Non è estate senza gli speciali sulla corretta alimentazione da seguire durante i mesi più caldi, la stessa che appena inizia il freddo, ci fanno dimenticare con la pubblicità della Nutella, del Ciobar e dei nuovi grassissimi panini del McDonald’s.
Non può essere estate senza l’inserto speciale sui vari tipi di depilazione e gli spot del nuovo epilatore elettrico dotato di ben 145,7 pinzette che non strappano il pelo, ma bensì lo estirpano dolcemente e delicatamente, talmente tanto che ti lasci convincere e lo acquisti, lo scarti e ti sdrai comodamente sul letto come la tizia della pubblicità, quella che lo usa su pelle liscia e priva di peli, la stessa che arrivi ad odiare mentre lo provi per la prima volta, e sei pure costretta ad alzare il volume della televisione per non far sentire le urla di dolore, ma più che altro le parolacce, ai vicini di casa.
Non è estate senza le lamentele sul caldo secco, su quello umido, la siccità, la pioggia imprevista, il sole malato. Non è estate senza l’esodo di ferragosto e i telegiornali che ne parlano come se fosse un evento nè mai visto, nè mai vissuto, talmente tanto che si possono permettere di utilizzare le immagini di repertorio risalenti al 1865, dove in coda per le strade non ci sono le macchine, ma bensì le carrozze con i cavalli.
Mi piace scherzare, ormai lo sapete, ma se ci pensiamo un po’ sù possiamo dire che è proprio vero;  siamo talmente tanto abituati, o meglio, rassegnati a tutto ciò, che quasi non sembrerebbe estate senza. Forse.

Alla prossima. 


You may also like

2 commenti:

  1. Sono morta dal ridere!!! Adoro te e il tuo modo di scrivere!! CImplimenti!! Finalmente una che sfata sti luoghi comuni triti e ritriti con intelligenza e ironia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bel complimento!! Grazie di cuore chicca!

      Elimina

Copyright © 2013 Crinzieacapo by Alessandra Crinzi. All rights reserved . Powered by Blogger.

Post in evidenza

I prodotti per capelli che mi hanno convinta a provare l'ecobio

Non so bene come e quando sia iniziata questa "fissa", sta di fatto che da un giorno all'altro mi sono ritrovat...

La mia rubrica su Il corriere della città

La mia rubrica su                 Il corriere della città
Crinzieacapo

Categories

Translate

About

authorMunere veritus fierent cu sed, congue altera mea te, ex clita eripuit evertitur duo. Legendos honestatis ad mel. Legendos honestatis Munere veritus fierent cu sed, congue altera mea te, ex clita eripuit.
Learn More →


Popular Posts