Chi dice donna dice scarpa?

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Quando si è piccole spesso si sogna una stanza tutta per loro, immaginando di possedere delle apposite scarpiere che possano rendere giustizia ad ogni modello. Crescendo le cose non cambiano, anzi, direi che arrivano anche a peggiorare; colpa di Carrie e dei suoi tacchi vertiginosi che l’accompagnavano per le vie trafficate di New York in ogni puntata di Sex and the city.
Chi dice donna dice scarpa? Non saprei, ma su questa domanda ho sempre fantasticato, come se, a seconda della scarpa indossata, si potessero delineare i tratti peculiari del carattere di ogni discendente di Eva. Proviamo a giocare? Ok, iniziamo.

La prima è sicuramente la temeraria che sa sempre cosa vuole. Lei è il genere che preferisco e che mi attrae di più perché estremamente lontana da me che mi faccio le domande consapevole di non sapermi dare le risposte; roba da mettere in crisi anche Marzullo. Una donna decisa, forte che non si ferma davanti a nulla e che non ama le si mettano i bastoni tra le ruote. Ha una sopportazione del dolore altissima, non solo dinnanzi alle prove che la vita le pone, ma anche nel senso fisico del discorso dato che è capace d’indossare tacchi a spillo vertiginosi sempre, in ogni occasione, dall’ufficio, al cinema, anche per 12 ore di fila. Praticamente Bear Grylls scansati!! Hai davanti a te il tuo alter ego al femminile, anzi, ancora più tosta.
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Decisamente più mediatrice è la donna dal plateau e tacco quadrato. Equilibrata, sa il fatto suo e non ha alcuna intenzione di mettere a repentaglio le sue gambe, i suoi piedini o l’andazzo di una serata importante e solo per indossare dei trampoli vertiginosi. Allo stesso tempo non vuole rinunciare allo slancio che solo 12 cm sanno donare ed è così che lo fa furbescamente, andandoci cauta, ponderando la scelta, un po’ come farebbe nella vita; la decisione non si azzarda, la si valuta cercando sempre la soluzione migliore, la più sicura. In questo caso il plateau.
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L’emancipata. Lei non ha bisogno del tacco per sentirsi femminile, infatti spesso e volentieri predilige scarpe che seppur di gran classe, ricordano quelle maschili. È il genere di donna che non ama stare al centro dell’attenzione e per questo indossa raramente tacchi alti. Anche nelle occasioni più importanti si butta sul genere ballerina che fa elegante, ma senza impegno. È una donna impegnata e che corre da una parte all’altra senza mai lamentarsi. Dritta all’obiettivo sempre, con il passo dentro ad un paio di derby urbane.
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La sportiva. Non è solo una questione di comodità, ma anche di velocità. Il tempo è denaro e non ci si ferma mai, se non qualche secondo per riallacciare una scarpa che si slaccia durante la corsa verso uno dei mille traguardi preposti. L’alternativa alle sneakers sono le slip on, ma solo perché permettono di essere indossate in un solo gesto e sono comode come un paio di All Stars. Intraprendente e pratica, cerca di razionalizzare ogni situazione, trovando sempre, o quasi, il modo più semplice per poterla affrontare al meglio.
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La “sgarrupata“, cioè il quadro che definisce perfettamente la sottoscritta. Insicura e spesso instabile cerca equilibrio da quando è nata e ama poggiare i piedi per terra senza tacchi/intralci che le facciano perdere l’equilibrio, o meglio, ancor più di quanto lo perderebbe giornalmente e senza scarpe. Sceglie calzature comode e spesso da “guerriero”; anfibi e bikers in prima linea, ma solo perché nella vita vi è la necessità di essere pronte a tutto, anche alle battaglie. Vesciche provocate da calzature non adatte e ferite causate da esperienze di vita sbagliate sono state all’ordine del giorno ed è per questo che non importa sia gonna, o che sia pantalone, ma che ai piedi si indossi qualcosa che faccia sentire scalze. Nulla dona più sicurezza della sensazione che si prova quando la pelle viene a contatto con la terra.
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Ho generalizzato, ovviamente con ironia e con la voglia di immaginarvi così, solo per qualche minuto e sempre nella consapevolezza che ogni donna è una creatura a sè e che non può essere rappresentata da una scarpa, ma che si accomuna a tutte le altre donne tramite la forza e il coraggio che con tacco o senza, contraddistingue senza alcun dubbio il nostro meraviglioso genere.
Buona scarpa, o meglio, buona vita a tutte!


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