Angeli di Victoria's Secret sì, ma che fatica!

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Settimana scorsa. Stavo lì, in pausa pranzo, mangiavo un tramezzino – che tra l’altro non era nemmeno un granché – e, mentre scorrevo la home di Facebook con noia, mi sono imbattuta nelle foto e nei video della sfilata Victoria’s Secret avvenuta la sera precedente. Per chi non lo sapesse, “gli angeli” della nota firma di lingerie, sono una serie di donne aliene – credo arrivino da Marte o dal pianeta delle fighe stratosferiche – altissime, bellissime, con fisici iper palestrati, tonicissimi e culi talmente di marmo che, se per caso li scontri con una mano, tocca correre al pronto soccorso per frattura scomposta del metacarpo. Credo di aver reso l’idea.
Scherzi a parte, queste modelle sono donne splendide – la genetica e madre natura sono state molto generose con loro – ma nonostante ciò, leggevo che, due mesi prima della sfilata evento, iniziano un cammino nutrizionale e ginnico che sinceramente mi ha messo un’ansia che nemmeno Jack Nicholson in Shining. Vengono ovviamente seguite da un nutrizionista che, in quei 60 giorni, misurerà ogni centimetro di corpo, massa grassa, magra, ritenzione idrica, etc, assegnandogli un’alimentazione che sarà composta da fette di tacchino scondito, uova, albumi liofilizzati, frullati di verdura e frutta – potrei morire – un litro e più di acqua al giorno e, visto che dovranno allenarsi che Sylvester Stallone levati, aggiungeranno frullati proteici e vitaminici, in modo da possedere quella forza che gli impedirà di svenire sbattendo la faccia per terra mentre eseguono le serie di jumping squat.
«Le modelle sono trattate come atleti, anzi, quasi peggio – ce ne siamo accorti Cì – e devono lavorare duramente sia sull’alimentazione sia in palestra» dice Sophie Methilous, responsabile dei casting per la sfilata evento dell’anno. È il trainer Dan Roberts a seguirle nell’attività fisica con il suo “Methodology X”. In cosa consiste? 30 minuti di esercizi di tonificazione al giorno – fin qui ce la posso fà – e, dopo una settimana, il programma si evolve prevedendo un’ora e mezza di lavoro al mattino e un’ora e mezza al pomeriggio – qui, care amiche, non ce la posso più fà. Superato questo periodo composto da due fette di tacchino e attività fisica continuativa, inizia la vera e propria tortura cinese. Peggio di così? Oh sì! Molto peggio. Dieci giorni prima della sfilata, le ragazze non potranno ingurgitare nessun cibo solido e si nutriranno solo ed esclusivamente con frullati di proteine. Due giorni prima dell’evento, elimineranno qualsiasi sostanza nutriente e dovranno andare avanti bevendo solo acqua, precisamente 4 litri di acqua al giorno, e immagino che nel contratto sia previsto anche un catetere o una fornitura di Tena Lady e Pampers, perché con tutti quei liquidi, mi sembrano l’unica soluzione.
Chi mi legge da tempo potrà ben immaginare che, dopo aver appreso tutte queste informazioni sono rimasta abbastanza stranita, più che altro perché diete di questo tipo si possono definire tutto fuorché salutari, ma visto che il sistema moda è anche questo, visto che ormai lo conosciamo perfettamente nei suoi pregi e nei suoi difetti, visto che queste modelle sono pagate milioni di euro all’anno anche per sottoporsi a ‘sta roba che farebbe venire i brividi pure Bear Grylls, e soprattutto, visto che noi tutte siamo consapevoli di ogni dettaglio sopra elencato, vi stupisco evitandovi l’inutile predicozzo noioso e qualsiasi banalissima polemica e vi saluto. Vado a preparami un bel piatto di penne alla norma; ricetta originale della mia nonna, che mi ha sempre chiamata “angelo mio”, facendomi sentir tale sempre, e anche più delle bellissime modelle Victoria’s Secret.


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