E che sia l'anno che vorreste avere

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A te che hai iniziato a leggere queste righe e già sbuffi perché pensi che quelle in arrivo saranno parole tendenti al banale. E forse hai anche ragione, ma che ci vuoi fare? Sono una maledetta sentimentale, la classica che non vuole cambiare. Dai! Non fare quella faccia! Che sia un buon anno, che tutti i tuoi desideri si possano realizzare. 
A te che hai trascorso dodici mesi a parlare, sparlare, giudicare. Che questo nuovo anno sia impegnativo ed interessante, così da non aver bisogno di puntare il dito contro l'ennesima vittima sacrificale. Che il 2016 possa colmare quel vuoto che ti fa male e non ti sai spiegare, che ti regali il giudizio che fino ad oggi, mi dispiace, ma è chiaro ti sia venuto a mancare! 
Buon anno a te che ti sei appena trasferita nella nuova casa, che con entusiasmo hai messo da parte quei soldini per poterla arredare. Che questo 2016 sia diverso, nuovo, particolare.
A te che mi leggi dalla cameretta che ami, ma che inizia a star stretta come i miei jeans dopo la cena della Vigilia e il pranzo di Natale. Tu che vorresti andare via di casa, trovare un lavoro che ti sappia mantenere; che questo 2016 ti regali la tanto attesa indipendenza e la fortuna che ogni giovane dovrebbe possedere.
Buon anno a te che il contratto non è stato rinnovato, che in questo momento ti ritrovi in balia della disperazione, che ti sembra sia impossibile uscirne e fartene una ragione. Nulla di così brutto può durare mai troppo, credimi, e non te lo dico per farla facile, ma perché so cosa significa non saper cosa fare, dove andare. Ti auguro che il 2016 ti porti un nuovo impiego, magari con un contratto, ma di quelli veri, di quelli che hanno uno stipendio fisso, una tredicesima e tutto il resto. Parlo di quella roba che dovrebbe essere un nostro diritto, anche se vogliono farcelo dimenticare. Tu dici che è un miraggio, e può darsi sia così, ma non costa nulla immaginare intensamente quello che si vuole ottenere, perché a quanto sembra, se lo si fa bene, molto spesso porta a realizzare. Poi, se ti va, chiunque tu sia, fammi sapere.
A te che vivi aspettando e non sai cosa. Attendi con ansia il momento giusto, ma non sai riconoscerlo perché troppa la paura di commettere un errore, tu che vorresti dare una svolta alla tua vita ma non sai da che parte cominciare. Beh, io ti auguro di trovare l'ispirazione e pure le palle - necessarie - che ti porteranno a migliorare.
A te che non hai il coraggio di sganciarti da quel filo impercettibile cosi sottile ma così forte, al punto che sembra non volerti slegare. Tu che non ami più, che vorresti lasciare, ma che allo stesso tempo hai paura di portar sofferenza, soffrire a tua volta e sbagliare. Sbagliato è illudere che esista sentimento quando invece è morto, e molto prima che lo potessi realizzare. Lasciare andare, invece, è la cosa migliore. Pensaci, ma non troppo, non aspettare! A te che vorresti modificare il percorso di studi ma non sai come fare. A te che non dai un esame da mesi, che hai capito che non è questo che vuoi, ma che hai paura del giudizio altrui e allora perdi tempo sperando che sia lui a risolvere i problemi che vorresti far sparire. A te, che vorresti far capire ai tuoi genitori che questa è la tua strada e che costi quel che costi, la vuoi seguire. Vi auguro un 2016 colmo di coraggio e della forza che vi renderà persone sincere, pronte a voltar pagina, ma soprattutto, ricominciare.
Buon anno a te, che del nuovo anno non te ne frega niente perché "tanto la vita è una merda e non si può modificare". Che questi nuovi dodici mesi ti sorridano, così da regalarti l'entusiasmo perso a causa degli eventi passati, quelli che ti hanno fatto smettere di guardare avanti e anche - mannaggia a te! - di volerti bene. 
A te che ti stai per laureare, che hai una paura fottuta perché si chiude un ciclo e sai già che non sarà facile iniziare. Auguri! E che il 2016 non ti dia nemmeno il tempo di ragionare sul da farsi, donandoti tutti gli impegni che ogni laureato, sacrificatosi per il suo cammino professionale, dovrebbe, senza se e senza ma, avere. 
A te che hai un bambino dentro e questo sarà sicuramente il Capodanno più speciale, il primo di una lunga serie dove protagonista sarà l'amore incondizionato, quello che a parole non si può minimamente spiegare. Che il 2016 ti porti felicità, serenità e la gioia che solo una donna che diventa mamma sa provare. 
Buon anno a te, che pensi di aver furbizia da vendere e invece ti manca, come l'intelligenza che dovrebbe aiutarti a pensare prima di farti contraddire. A te che menti spudoratamente a tutti, anche a chi ti vuole bene. A te che non ti frega come, l'importante è arrivare al traguardo e fanculo chi dovrai calpestare. A te che usi la gente che hai intorno solo per fine personale. Che il 2016 ti porti la bontà di cuore che forse ti farà vergognare, e pure un po' di Imodium, non sia mai che il mio augurio ti arrivi sul serio e ti debba servire!!! 
A te che stai lavorando più ore di quante un orologio ne sappia contare, che la stanchezza prende il sopravvento, la lucidità si scansa e non riesci nemmeno a vedere tuo marito o tua moglie tra un turno e l'altro quando rientri a casa per riposare. Che il 2016 ti regali serenità, forza fisica, mentale e anche un cambiamento, quello di cui hai bisogno per riprendere a stare bene.
A te che hai trascorso quest'anno al centro di un circolo vizioso composto da problemi che sembrano non voler mai finire. Un periodo nero che speri di poter dimenticare ed io ti auguro che alla tristezza subentri la gioia. Per ogni sacrificio fatto, per ogni lacrima versata, per un 2016 speciale, che ti faccia tornare sorridere, sperare.
A te che hai quell'idea professionale in mente, ma non sai come poterla realizzare. Ti auguro che quest'anno nuovo ti illumini in ogni dettaglio, portando la tua fantasia a divenire quella realtà che mai avresti pensato di poter concretizzare. 
A te che porti avanti il tuo cammino professionale, e nonostante gli ostacoli che sembrano messi lì appositamente per farti inciampare e rinunciare. Che questo nuovo anno ti regali la certezza che devi continuare lottare, perché sarà anche faticoso, ma le difficoltà saranno nulla quando ti volterai dall'alto, da quella meta che tanto vuoi raggiungere e che non è così lontana come si può immaginare.
A te che la salute traballa. A te che hai al tuo fianco chi l'ha persa e sai che a fatica, forse, la potrà riacquistare. Ti auguro di stare bene, auguro ai tuoi cari di guarire, e se così non fosse, se così non dovesse essere, che il 2016 ti dia la forza ed il coraggio per rialzarti; le cadute sono fatte proprio per questo, ricominciare a correre, ma più veloce e forte di quanto madre natura ci abbia dato capacità di fare.
A te che hai le farfalle nello stomaco e non pensavi potesse riaccadere. Ascolti quella canzone in loop, ma questa volta - e meno male! - non è più quella di Adele. Che questo 2016 trasformi l'infatuazione in un amore che sia roccia, levigabile nel tempo, ma fisso nei cuori dov'è nato. Che sia grande, ve lo auguro! Il più grande che voi abbiate mai provato. 
A te che guardi la tua immagine riflessa nello specchio e non ti piaci manco a morire, ascolti il suono della tua voce e ti fa infastidire, che vivi con le spalle contro un muro e ti nascondi dietro le ombre altrui, perché non hai idea delle capacità che hai. Che questo nuovo anno lucidi il tuo specchio molto bene e ti faccia finalmente comprendere quanto vali, chi sei, quanto questa vita ti debba ancora donare. 
A me, che vivo di notte e mi ritrovo molto spesso davanti alla tastiera di un pc. È la terapia che mi aiuta a trasformare i fantasmi del passato in anime buone e i pensieri in parole che spesso sono solita dedicare. A me, che in questo momento scrivo, e per farlo con amore, immagino i vostri volti mai visti, così da rivolgervi gli auguri che meritate, quelli veri, che partono da dentro e non detti così, tanto per dire. Io che non mi aspetto mai nulla né dalla vita né dal prossimo e che forse, invece, lo dovrei iniziare a fare. A me, con talmente tanti sogni che una vita non può bastare, forse ce ne vorrebbero due o tre, ma solo per iniziare. Io che ho sempre creduto troppo negli altri e mai in me stessa, forse perché inconsciamente ho voluto scontare il dolore causato, senza pensare a quello che mi era stato procurato. Per me. Che questo 2016 sia sereno più di quanto mi possa augurare e che mi regali quella consapevolezza mi è sempre mancata, ma che la mia persona, finalmente, merita di possedere. 
Che sia un buon anno per tutti, anche per chi non posso vedere.

Emoticon wink
Salute, lavoro, soldi e tempo per goderne. 
Un abbraccio!


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