Livigno, non solo sci: la montagna da favola e per tutti i gusti

Finalmente ce l’ho fatta e non potete comprendere quanto sia felice di essere qui, davanti al mio pc, tastiera sotto le dita e ricordi freschi nella mente, per parlarvi di una delle vacanze più belle della mia vita. Protagonista di questo post sarà Livigno, il piccolo Tibet della Valtellina che conta circa 6000 abitanti e milioni di turisti che ogni anno tornano a farle visita. Il perché di questo successo? Lo si può comprendere trascorrendo del tempo nelle sue strade, respirando la sua aria incontaminata e vivendola con tutto il cuore che possedete.

 

Per questo proverò a portarvi lì, proprio tra quelle montagne, per farvi vivere le stesse emozioni che ho provato nel periodo in sua compagnia. Chi ha avuto modo di seguire le Ig Stories di quei giorni sa che non sono stata ferma per un solo attimo, che ho mangiato come una disgraziata, che ho riso molto, che ho pianto per la gioia e l’emozione di una cavalcata su una strada innevata, e un giro in motoslitta che mi ha letteralmente lasciata senza parole – e chi mi conosce purtroppo lo sa: le parole in verità non mi mancano mai.

Quindi, prima che continuiate a leggere desidero darvi un consiglio; prendevi qualche minuto, rilassatevi, mettete della buona musica e cercate di assimilare le righe a seguire come se facessero parte di un romanzo. Livigno è il luogo dove verrà ambientato, io sarò la protagonista, ma il bello è che presto, seguendo i miei consigli, potreste esserlo anche voi.

Il mio rapporto con gli sci non è mai stato dei migliori. Ho “imparato” dopo i 30 anni, ho sempre avuto una paura tremenda di cadere, ad una pista nera preferisco sicuramente una baby fronte baita soleggiata, dove potermi sedere gustando una cioccolata calda; solita viziosa.
Proprio per questa serie di motivi, in questa terza volta a Livigno, io e Andrea abbiamo deciso di vivere la vacanza in modo completamente diverso, non concentrandoci esclusivamente sullo sci, ma dedicandoci a qualsiasi altra attività alternativa. 
Oggi posso dirvi che è stata la scelta più azzeccata che potessimo fare.

 

 Ho prenotato scegliendo l’albergo che ci aveva già ospitato negli anni precedenti. L’Hotel Cassana è situato a un passo dal centro. A conduzione familiare, si contraddistingue per la gentilezza del personale che dona a ogni cliente la sensazione di essere a casa. Fattore fondamentale: si mangia molto bene, sia a colazione – abbondante a buffet – sia a pranzo che a cena. A un passo dalle piste e nel vero senso della parola – la ski room è a pochi metri dall’ovovia – è l’albergo perfetto per chi non ama fare troppa strada con indosso gli scarponi da sci, ma anche per chi la neve ama viverla a 360 gradi. Situato in una posizione strategica, è comodissimo e a un passo da ogni possibile punto del paese.



LE ATTIVITÀ

 

Partiamo dalle cose fondamentali. Per viverla al meglio, provando ogni tipologia di esperienza possibile, vi consiglio di munirvi della praticissima Livigno Winter Card.
Non è obbligatoria, ma vi permetterà di avere sconti su diverse attività, tra active, natura e gusto. Disponibile in tutte le strutture aderenti all’iniziativa, gratuita soggiornando in un Hotel o appartamento convenzionato, al costo di 30,00 € presso gli uffici dell’APT.

 

Appena arrivata ero indecisa se arrampicarmi sul ghiaccio o fare un po’ di parapendio – rido – poi ho pensato che Andrea avrebbe avuto troppa paura (ripeto, Andrea, non io, e nel frattempo mi cresce il naso) così ho optato per attività più tranquille.

Per smaltire i vari bombardini bevuti tra il Bivio e il Mota, alberghi che tutte le sere movimentano il centro del paese con un happy hour mondano e aperto a tutti, abbiamo deciso di provare una bella passeggiata su ciaspole, noleggiate insieme al resto dell’attrezzatura di sicurezza obbligatoria (pala, ARTVA e sonda) da Mountain Planet, negozio a un passo dall’Hotel Cassana.
I percorsi da effettuare sono diversi, e la magica Livigno offre la possibilità di essere accompagnati anche da guide esperte. Noi abbiamo scelto di effettuarlo in autonomia, prediligendo ovviamente il più facile. Non fatevi ingannare! Facile non significa pianeggiante, anzi! Perfetto per allenare glutei e adduttori – forza di gravità nun te temo –  il percorso Tea dal Brun, lungo 3,15 km, regala una pendenza del 34,7 % e una camminata di 1 h 30 m. Avvolti dagli alberi e accompagnati da un panorama che è pura poesia, avrete la possibilità di vivere la montagna nella sua vera essenza.
Inoltre, viste le calorie che quest’attività permette di bruciare, è da considerarsi ottima per il post o pre – pranzo. Preferisco omettere cosa abbiamo mangiato quel giorno; ho due dignità da difendere e una nutrizionista che ogni tanto mi legge – non vorrei sconvolgerla.

Info: www.livigno.eu/ciaspole-freeride

Chi ha detto che pedalare nella neve non sia possibile? Sicuramente qualcuno che non ha mai avuto modo di provare le simpatiche, utili e dinamiche fat bike. Biciclette da fuoristrada caratterizzate da ruote di maggior spessore idonee a percorrere terreni più difficili. Anche in questo caso si ha la possibilità di noleggiare le biciclette in totale autonomia – noi l’abbiamo fatto da Sport Azzurro – per poi utilizzarle per muoversi in paese, nel percorso ciclabile o, altrimenti, per chi desidera buttarsi a capofitto in mezzo alla natura, scegliendo una delle diverse escursioni:

– Easy Tour, la più facile, adatta a tutti;
– Freeride Tour, per due ore e mezza di sentieri e toboga immersi nella natura;
– Cross Country Tour; 4 ore di divertimento, ma solo per i biker più allenati. Quindi, per favore, non improvvisatevi che poi tocca portarvi in giro in carriola.
Ogni escursione comprende la compagnia di una guida esperta, e inoltre, con un piccolo supplemento, la possibilità di noleggiare la fat bike con pedalata assistita. Abbiamo avuto l’opportunità di provarla ed è davvero divertentissima. Grazie alle varie modalità impostabili, tra cui l’eco, tour, sport e turbo, avrete un vero aiuto durante la pedalata e la possibilità di percorrere diverse tipologie di strada.
Credo che quello che sto per raccontarvi sia il ricordo più bello di quei giorni. Parlo dell’ora condivisa con Seven, splendido cavallo di 18 anni, mangiatore compulsivo di neve e piantine varie, socievole e rispettoso delle sensazioni altrui, occhi profondi e dolci quanto la sua indole. Quest’anima spettacolare mi ha conquistata in modo estremamente semplice; durante una mattina di sole e cielo terso, ha deciso di prendermi in sella e portarmi con lui per una delle passeggiate più belle che io possa ricordare. Alessandra Crinzi a cavallo? Esattamente! E questo vi dimostra che è un’esperienza proprio per tutti. Il maneggio storico di Livigno, su prenotazione, permette di effettuare questa esperienza da favola in totale sicurezza.

I cavalli sono perfettamente addestrati, il percorso, suggestivo e completamente innevato in inverno, romantico e verde in primavera – viene effettuato con l’ausilio di un preparato e gentilissimo istruttore. Dura circa 45 minuti che, inutile dirvi, rimarranno impressi nella  mente per il resto della vostra vita.

Seven, anima meravigliosa

Divertente ed emozionante, il giro in motoslitta è un’altra delle tante attività che dovete inserire nella vostra wishlist. Io e Andrea abbiamo noleggiato un solo mezzo presso il Trepalle Motoservice – la sottoscritta, per il bene della comunità livignasca, ha preferito star seduta dietro anziché guidarne un secondo. Inoltre, abbiamo optato per il giro da 45 minuti anziché per quello da 30 o da 15. Vi spiego immediatamente il perché: eravamo sicuri che il tempo volasse, salire su una motoslitta non è cosa da tutti i giorni e godersela il più possibile è il minimo.

Il giro in cima al Passo d’Eira permette di raggiungere il il Crap della Parè, uno dei punti più panoramici e suggestivi del paese.

 

sarebbe stato bello avere anche un solo scatto con gli occhi aperti, ma ci accontentiamo.

Descrivere le emozioni provate è praticamente impossibile, però posso dirvi che in quei minuti mentre mi guardavo attorno, mentre realizzavo quello che stavo facendo, dove mi trovato, con chi, mi sono sentita talmente felice e fortunata da non riuscire a trattenere le lacrime. Totalmente immersi in un percorso che sembra voler portare ai confini del cielo, durante il giro è possibile ammirare natura incontaminata e una Livigno dall’alto, talmente perfetta da sembrare un presepe. Anche in questo caso non si è da soli; a far “apri pista” il simpatico pilota, Iacopo. Il Sig. Flavio invece, con grande gentilezza e dall’alto della sua ventennale esperienza, saprà darvi ogni informazione possibile sull’esperienza.

Info: www.livigno.eu/evento/MOTOSLITTE-TREPALLE-SERVICE_8129

Relax.
Non ho avuto modo di provare, ma solo perché non sono riuscita a trascinarci Andrea – e questa, sappiatelo, me la sono legata al dito. Livigno offre ai suoi visitatori la possibilità di divertirsi e rilassarsi all’Aquagranda, cuore acquatico del paese, tra i più grandi centri d’Europa per sport, divertimento e relax.
La piscina coperta di 25 metri permette di nuotare ad alta quota migliorando le proprie performance. Come avrete potuto leggere sui giornali, Federica Pellegrini è ormai di casa.  Divertentissimi i 3 nuovi scivoli da 75, 100 e 5 metri.
Saune, piscina con acqua salata, lettini idromassaggio, rituali Aufguss e percorso Kneipp, sono solo una piccola parte tra le coccole che potrete scegliere per voi e pure per il vostro lui – a meno che, proprio il vostro lui, non sia la reincarnazione di Ambrogio Fogar, e quindi niente massaggi e manco percorsi relax. Mortacci sua.

All’interno dell’Aquagranda anche hair stylist, nail artist, utilissimi per “ristrutturazioni” improvvise. Per i bimbi, baby pool e kinder-garten.

info: www.aquagrandalivigno.com

 

 
Abbigliamento.

 

 

 

Questa è una parentesi che, sinceramente, non avrei voluto inserire. Poi ho letto le vostre curiosità in merito a questa vacanza, e tra di voi tantissime che mi hanno posto domande in merito. Così ho ragionato, calcolato quanto tengo alla vostra salute e, visti gli esempi che girano sui social, con influencer e fashion blogger che si fanno fotografare in montagna come io probabilmente farei a Miami ad agosto – ho compreso fosse fondamentale specificare una cosa: VI DOVETE COPRIRE E PURE BENE. Quindi, ok fare le fashion portando con voi gli ultimi acquisti alla moda da indossare tra aperitivo e cena, ma durante ogni tipo di attività, sarà d’obbligo indossare l’abbigliamento tecnico, con pantaloni da sci – perfetti anche per le passeggiate a cavallo, le ciaspolate e pure il tour in fat bike – giacche dello stesso tipo, maglie termiche, calzettoni da neve, scarponcini da escursione. 

 

Siete già terrorizzate all’idea, vi vedo, avete paura di spendere un container di soldi, ma non è così. Decathlon salva noi comune mortali con ogni capo appena menzionato e prezzi alla portata di tutti. Quindi che sia online o direttamente in negozio, potrete fare incetta d’abbigliamento perfetto per sopravvivere alle temperature più fredde. Ah! Se vi piacciono i Moon Boot, su ebay e Amazon potrete trovare qualche offerta interessante. Eh sì, ne sono consapevole, sono brutti come la d’Urso quando fa finta di commuoversi, ma credetemi, sono comodi senza eguali. 

 

 

Ma veniamo alla parte che preferisco: FOOD AND DRINK.

 

 

 Prima tappa obbligatoria, è quella al Birrificio 1816. Locale estremamente caratteristico che profuma di accoglienza, professionalità, ottima birra e buon cibo. Ogni lunedì, inoltre, dalle ore 18 in poi, e su prenotazione, Andrea Rocca, il mastro birraio,  accompagna i suoi clienti in un’interessante visita guidata del posto; occasione unica per scoprire ogni fase della produzione – dalla macinatura all’imbottigliamento – e per comprendere al meglio il motivo per il quale questa birra livignasca sia così buona. A seguire, una deliziosa degustazione di ogni prodotto, accompagnata da un aperitivo composto da salumi, formaggi e altri piatti perfetti per essere abbinati ad ogni birra che, ovviamente, io e Andrea abbiamo degustato – felici più di Chiara Ferragni e Fedez da Prada – apprezzando a pieno le sfumature che le caratterizzano rendendole davvero uniche. 


 

 La prima che abbiamo assaggiato è la Pills, classica bionda a bassa fermentazione, perfetta per tutti. A seguire Enzian Bock, birra dai sapori intensi, provenienti dai vari malti utilizzati e dalle note di   radici di genziana che la caratterizzano. 

 

Tra le mie preferite, la Rauch, dal particolare gusto “affumicato”, sulle papille gustative porta delicate note di cacao e caffè. Abbinata allo speck, eccezionale!

 

Harmony Bitter, sicuramente la più amara, e per questo solo per veri intenditori; di provenienza inglese, la sua ricetta prevede l’utilizzo di 5 tipologie di luppoli, ma in momenti diversi. Superlativa anche la Hefe Weizen, la regina dell’apres sky, nonchè del mio cuor. L’abbiamo bevuta accompagnata da una cremina al mascarpone. Dolce, profumata, dai sapori fruttati che ricordano la banana e la vaniglia, è la classica birretta che attira anche anche lontano dai pasti. Pericolossisima; io abolirei l’acqua per bere solo quella.


Il tour del Birrificio 1816 è una delle cose che, come avrete intuito, vi consiglio di fare.

Un grazie particolare a Matteo; oltre ad averci spiegato ogni dettaglio della produzione con grande cura e precisione, ha reso la degustazione dei prodotti un momento divertente e gioviale. 
Pranzo e cena 

Molti di voi mi hanno chiesto consiglio sull’organizzazione dei pasti; inutile dirvi che non potevate scegliere persona migliore ????
La Crinzi e la felicità – parte prima

 

 

Partiamo da questo presupposto; quando prenoto una vacanza raramente scelgo la pensione completa. Solitamente ceno in albergo, per il pranzo preferisco il “liberi tutti” e a Livigno ancor di più; durante il giorno ci si muove tanto e dover necessariamente tornare alla base per mangiare potrebbe risultare scomodo. Meglio una cosa veloce; questo vi permetterà di combattere l’abbiocco da digestione, evitando di accasciarvi ed entrare in piena fase REM sopra un cumulo di morbida neve.
A prescindere dal mio punto di vista, questo meraviglioso posto non offre solo paesaggi da favola, ma anche cibo di ogni tipo, per ogni gusto, con piatti locali deliziosi, e una miriade di locali che accontentano ogni palato e ogni tasca.
Per farvi un’idea: www.livigno.eu/food

 

I miei suggerimenti (ipercalorici) 

 

 

 

Pranzo

 

 

 

Per il panino al volo, vi consiglio sicuramente il chioschetto di Fabrizio sito all’ingresso dell’ovovia Cassana. Lui sempre sorridente e gentile, panino con salsiccia e vin brûlé da urlo, prezzi davvero piccini, porzioni abbondanti. 

 

 

 

Per il panino più ricercato, la scelta giusta è sicuramente Mauri’s; locale aperto da pochi mesi, ma che ha già conquistato tantissimi turisti compresa la sottoscritta. Possibilità di scegliere hamburger + bibita, ma anche i convenienti menù da 8 euro che saziano fino a cena. 

 

 

 

Caratteristico è assolutamente da provare il ristopub Why Not?. Hamburger sì, ma gourmet. Delizioso il Dublin con filetto e funghi porcini, ma anche il Fiji con tartare di tonno e guacamole. Tutti i panini vengono accompagnati da cestelli di patatine o anelli di cipolla.
Ah! Non dimenticate il dolce; il tiramisù è qualcosa di eccezionale!
Ingredienti di prima scelta, combinazioni particolari, in un locale elegante, caldo, accogliente e dal servizio impeccabile. Qui i prezzi sono leggermente più alti, ma inutile dirvi che li valga davvero tutti.

La Crinzi e la felicità – parte seconda

 

 

 

Ciao nutrizionista, ricorda che ti voglio bene

 

 

Cena

Romantico, intimo, elegante e con un menù dai piatti tipici che ancora, nel ricordo, mi provocano  acquolina in bocca, è il Ristorante La Pioda

Chi ha seguito le ig Stories di quei giorni ha avuto modo di percepire la bellezza della location ma anche la bontà dei piatti scelti.

Da provare assolutamente il misto di salumi tipici, gli Sciatt, – frittelle tonde di grano saraceno con cuore di formaggio filante –  ottimi i pizzoccheri, primo piatto della tradizione valtellinese, e la grigliata mista di carne cotta su Pioda – da qui il nome del ristorante – una lastra di pietra ollare che, portata al tavolo, permette di cuocere le carne sul momento. Ad accompagnare del fresco pinzimonio e salse da abbinare ai vari gusti. Questa volta e a malincuore, non posso consigliarvi nessun dolce; eravamo talmente pieni di antipasto, primo e secondo che – con grande vergogna – abbiamo optato per un sorbetto. Che mestizia. 


Sospiro e sorrido, e lo faccio perché sono stati sette giorni intensi, colmi di emozioni, lontani dalla frenesia della città che spesso soffoca i sentimenti e le sensazioni. 
Io e Andrea ci siamo ritrovati ancora più vicini, a parlare nel cuore della notte di quanto fosse stato speciale fare una passeggiata a cavallo, di quanto fossimo emozionati al pensiero di salire su una motoslitta o di come ci sentissimo privilegiati al pensiero di poterci addormentare cullati dal silenzio ovattato di un’abbondante ma discreta nevicata.
Ogni giorno è stato speciale, ci ha regalato ricordi nuovi, e anche, in alcuni casi, una visione diversa delle cose. 
Vorrei tornare indietro. Vorrei avere la possibilità di rivivere ogni momento con la stessa intensità. Vorrei provare ancora la gioia e la spensieratezza che il piccolo Tibet mi ha donato. Purtroppo non esiste macchina del tempo, quindi guardo avanti sognando la nostra prossima volta insieme;  questa località è magica in inverno ma stupenda in estate, ed io non vedo l’ora di potervela vivere e farvela vivere. 

c’è la neve nei miei ricordi, c’è sempre la neve.



Un grazie speciale a Martina e all’APT per l’ospitalità, la gentilezza dimostrataci e per averci consigliati sempre al meglio. 

Siete avvisati; Livigno, le sue strade, le sue montagne, le sue persone, entrano nel cuore per non lasciarlo più. 


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